Archivio per Terra

FEDERALI RIPRENDONO UN UFO SU AGUADILLA PUERTO RICO

Posted in ufologia with tags , , , , , , , on 10/04/2015 by Geyar

Ufo registrato da un elicottero federale a Aguadilla Puerto Rico,

Immagine Il video è una registrazione a infrarossi in bianco e nero con una macchina fotografica L3 MX15 EOIR. Il video IR utilizza indietro caldo,.Questo non è fake, questo è al 100% tecnologia aliena sulla terra, nei nostri cieli, e sotto i nostri oceani. Il video è stato preso in Aguadilla Puerto Rico, e può essere verificato chiamando CBP Caribbean Air e Marine Branch, e torre di controllo Aguadilla aeroporto Il 25 aprile del 2013 alle 2.122 Local / 26 aprile 2013 0122Z un aereo da pattugliamento marittimo Customs and Border Protection Caribbean Air and Marine Branch DHC8 era su un pattugliamento di routine, quando ha intercettato un UFO subito dopo il decollo. L’oggetto è stato avvistato visivamente dal Capitano , e dalll’operatore della torre di controllo Aguadilla. Sembrava avere una strana luce rossa. L’equipaggio Customs and Border Protection hanno pensato che il velivolo poteva essere dei contrabbandiere così hanno cominciato a seguire l’UFO, e registrare un video a infrarossi. L’UFO girò l’aeroporto Aguadilla facendo rotta verso l’oceano. Inizialmente l’UFO appare come un ferro di cavallo , cambiando la sua configurazione di una forma più sferica. l’UFO sfiora sopra la superfice del mare, e si immerge, influenzata dalle forze idrodinamiche. Guarda il video con attenzione 01:24:39 (ora in alto a sinistra), quando l’oggetto cambia ad tratto un altro UFO  esce fuori dell’oceano e si unisce all’ UFO in formazione. Sembrano voler controllare l’oceano sono sicuramente oggetti di Tecnologia aliena una base  sotto l’oceano vicino a Puerto Rico ? fonte The Black Vault  By Gy

ASTEROIDE SFIORA LA TERRA DOMANI 27 MARZO

Posted in ufologia with tags , , , , , , on 26/03/2015 by Geyar

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Asteroide gigante in arrivo: passaggio ravvicinato il 27 marzo

nasa-asteroide-2014-yb35 ROMA – E’ previsto per domani 27 marzo, l’arrivo di un asteroide di 500 metri, che, come al solito, “sfiorerà” la Terra.Ma niente panico!La roccia spaziale passerà a circa 4,5 milioni di km, una distanza 11,7 volte maggiore rispetto a quella tra la Terra e la Luna.Scoperto al Catalina Sky Survey della University of Arizona, l’asteroide, chiamato 2014 YB35 è solo uno dei tanti appartenenti alla cosiddetta “Potentially Hazardous Asteroid” (PHA), la lista stilata dalla NASA che comprende i potenziali pericoli per la Terra. Sebbene l’umanità scamperà anche a questa minaccia, per li scienziati si tratta comunque di un promemoria: molte rocce spaziali pericolose sono nelle vicinanze del nostro pianeta e non tutte sono state classificate. Si stima che l’asteroide abbia un diametro di circa 500 metri, dimensioni abbastanza grandi se guardate dal punto di vista “apocalittico”.Se una roccia di questa grandezza colpisse la Terra, causerebbe una catastrofe diffusa a livello globale.Il pericolo di corpi come questo asteroide, infatti, è proporzionale a grandezza e velocità.2014 YB35 sta viaggiando a 37.000 km/h e domani raggiungerà il suo massimo avvicinamento sarà di 4.5 milioni di km circa.Farà ritorno nei pressi della Terra nel 2033, a una distanza più ravvicinata (3,3 milioni di km circa) ma ancora sicura. La NASA elenca 2014 YB35 come ‘asteroide potenzialmente pericoloso’, ma, finora, non vi è alcuna possibilità di un impatto nel futuro.Lo scorso anno, una serie di nomi illustri della scienza ha unito le forze per mettere in guardia il mondo della minaccia posta alla Terra dagli asteroidi.Si stima che del milione o giù di lì di asteroidi che potrebbero causare gravi danni alla Terra, ne conosciamo circa 10.000 (l’un per cento). Ciò significa che in ogni momento una roccia spaziale potrebbe entrare nell’atmosfera e causare notevoli danni, senza “preavviso”.La possibilità di questo scenario è stata più volte accennata dalle recenti meteore e palle di fuoco che hanno illuminato il cielo.In particolar modo resterà nella mente comune l’immagine del meteorite che nel febbraio del 2013 esplose sulla città russa di Chelyabinsk. (LEGGI QUI) Link

ECLISSI SOLARE IL 20 MARZO

Posted in ufologia with tags , , on 12/03/2015 by Geyar

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Eclissi di Sole del 20 marzo: sarà un evento da non perdere anche in Italia

310x0_1425038223673_eclissi Mancano pochi giorni all’evento astronomico dell’anno. Il 20 marzo 2015 sarà il giorno dell’eclissi di Sole: sarà totale solo alle isole Svalbard e Far Oer, nel Grande Nord, ma lo spettacolo sarà visibile chiaramente anche dall’Italia. Una giornata da segnare con la matita rossa sul calendario, perché prima di viverne un’altra simile bisognerà attendere diversi anni. L’eclissi in Italia In Italia si assisterà a un’eclissi parziale. Non accade dal 3 novembre 2013, quando la Luna oscurò in parte il disco solare al Sud. Il fenomeno sarà però molto più evidente di allora. Inizierà prima in Sardegna (alle 9.16 a Cagliari) e qualche minuto dopo anche nel resto del Paese. A Roma prenderà il via alle 9.23, a Milano alle 9.24, a Napoli alle 9.25, a Lecce e a Trieste alle 9.30. Il culmine, con il massimo dell’oscuramento, arriverà dopo circa un’ora e 8 minuti. La conclusione è prevista tra le 11.32 e le 11.50 a seconda delle zone. Quanto sarà oscurato il Sole Le regioni Nord-occidentali saranno le più fortunate. A Torino sarà coperto il 65,5% del disco solare, ad Aosta il 67,3%. A Milano si arriverà al 64,9%. Scendendo verso Sud invece la percentuale di superficie oscurata sarà minore: il 53,8% Roma, il 49,4% a Napoli, il 39,7% a Siracusa. Osservando l’eclissi dalla nostra penisola, la Luna coprirà la parte superiore della nostra stella. Spettacolo nel Grande Nord L’evento darà il meglio di sé nel Grande Nord. Nella Scozia settentrionale e in Norvegia si sfiorerà la totalità, ma le uniche regioni del pianeta dove la Luna oscurerà completamente il Sole, a parte un largo tratto di Oceano Atlantico, saranno l’arcipelago danese delle Far Oer e le Isole Svalbard, territorio norvegese a centinaia di chilometri a nord di Capo Nord. Per un paio di minuti, lì calerà davvero la notte in pieno giorno. I pochi centri abitati stanno per accogliere un’ondata di turisti senza precedenti: le prime prenotazioni sono arrivate due anni fa e negli alberghi ormai c’è il tutto esaurito. Evento da non perdere La prossima eclissi solare visibile dall’Italia, ma solo nelle estreme regioni meridionali e con copertura quasi irrilevante, sarà il 21 giugno 2020. Andrà un po’ meglio il 25 ottobre 2022, ma anche in quel caso l’oscuramento non raggiungerà i livelli del prossimo 20 marzo. Insomma: quello a cui potremo assistere tra pochi giorni sarà uno spettacolo da non perdere, a meno di essere disposti a fare lunghi viaggi. La prossima eclissi totale, ad esempio, sarà l’8 marzo 2016 a Sumatra e nel Borneo, cioè non proprio dietro l’angolo. Attenzione agli occhi Per godersi a pieno un’eclissi è importante prendere alcune precauzioni. “Un’eclissi del genere non può essere osservata a occhio nudo o con dei normali occhiali da sole – avverte il coordinatore scientifico del Planetario di Roma, Gianluca Masi – Bisogna dotarsi o di occhialini specifici, acquistabili a poco prezzo nei negozi di materiale astronomico, o guardarla attraverso la proiezione indiretta di un telescopio, dotato di appositi filtri. Diversamente si rischiano seri danni alla retina”. Link

ENORME ASTEROIDE 2004 BL86 VICINO LA TERRA IL 26/1/2015

Posted in ufologia with tags , , , , , on 23/01/2015 by Geyar

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Il 26 Gennaio l’asteroide 2004 BL86, di grandi dimensioni, transiterà molto vicino alla terra.

asteroid_2004_bl86_flyby L’asteroide, nominato 2004 BL86, ha un diametro di quasi mezzo chilometro ( 483 mt ) e ci si attende che raggiungerà la massima vicinanza con la terra quando si troverà a poco più di un milione di chilometri da noi.Considerando che la Luna orbita ad una distanza di circa 380.000 chilometri dal nostro pianeta si può ben comprendere come l’asteroide farà davvero un passaggio che, in termini astronomici , potrà considerarsi parecchio ravvicinato.Se da un lato l’evento viene considerato ‘sicuro’ dagli astronomi dall’ altro l’incontro sarà così ‘accostato’ che farà la gioia di tutti gli ‘osservatori celesti‘.Il Dottor Don Yeomans, pezzo grosso della Nasa in pensione da qualche anno,  dice che ‘Anche se l’asteroide non sarà affatto una minaccia per gli abitanti del pianeta Terra l’evento resta un buon momento per studiare molto da vicino queste meravigliose rocce spaziali‘ 2004 BL86 brillerà infatti abbastanza nel cielo da permettere a tutti gli appassionati di visualizzarlo anche soltanto con dei potenti binocoli.Aggiunge Mr.Yeomans: “Io stesso tirerò fuori dal cassetto i miei binocoli e proverò ad individuarlo‘.L’asteroide 2004 BL86 fu scoperto nel 2004 dagli astronomi che che lavoravano al telescopio del Lincoln Near-Earth Asteroid Research situato a White Sands, New Mexico, USA.La Nasa infatti rileva, traccia e studia continuamente le comete e gli asteroidi usando sia i telescopi terrestri che quelli spaziali.The Near-Earth Object Programme ( Programma per gli oggetti vicini alla Terra ), conosciuto anche come Spaceguard, da molti anni studia gli oggetti spaziali che potrebbero rappresentare anche soltanto un piccolo rischio per il nostro pianeta. Link

DNA UMANO SU PIANETI ALIENI IDEA DELLA NASA

Posted in ufologia with tags , , , on 13/06/2014 by Geyar

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Portare il DNA umano sui pianeti alieni: l’idea della Nasa

stor_3764179_29430 Il futuro della colonizzazione del cosmo potrebbe passare per l’invio del DNA umano su altri pianeti. Partire dal principio, dunque, ancor prima di spedire l’uomo su Marte o alla scoperta di altre terre. È questa l’idea, al limite della fantascienza, esposta da un esperto della Nasa, l’ingegnere Adam Seltzner, in occasione del The Future is Here Festival.L’invio di frammenti del nostro genoma infatti potrebbe consentire al genere umano di essere “creato” direttamente su un altro pianeta bypassando il problema di come l’uomo possa sopravvivere ai viaggi interstellari. Un’idea che affonda le sue radici in una teoria nota come panspermia, secondo la quale gli ingredienti della vita sulla Terra sarebbero arrivati dall’universo suggerendo che, essendo sparsi nel cosmo, tali “semi” potrebbero finire anche su altri pianeti. Si parla spesso della possibilità che la vita sia stata portata sulla Terra da un asteroide o una cometa. La proposta degli scienziati si basa invece sull’esatto opposto: portare gli ingredienti alla base della vita umana nell’universo in altre Terre Seltzner ha dunque un’idea chiara del futuro dell’esplorazione spaziale. Basterebbe inviare non l’uomo ma solo il suo DNA in giro per l’universo, verso altri pianeti potenzialmente adatti ad ospitare la vita e lasciare che essa possa “attecchire”. Una soluzione già avanzata qualche anno da da due scienziati di Harvard, Gary Ruvkun e George Church ma anche una proposta al vaglio degli esperti della Darpa, della Nasa e di Icarus Foundation dal 2012 col progetto 100 Year Starship (100YSS), volto alla creazione di un business plan che duri 100 anni, per promuovere la ricerca necessaria per un viaggio interstellare entro il 2112. Attraverso il progetto, la Darpa ha già suggerito che gli esseri umani potranno essere ‘stampati’ su pianeti lontani, una possibilità per colonizzare la Via Lattea. Frazioni del genoma umano potrebbero dunque essere inviate a mondi lontani all’interno di batteri, mandati ad ‘infettare’ altri pianeti. Una volta giunti arrivati alle destinazioni scelte, sarebbero poi riassemblati insieme fino a creare un genoma umano completo. Allora, il materiale genetico dovrebbe evolversi.  Ma siamo davvero sicuri che questa sia la strada giusta? Link

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