Archivio per Oopart

UFO USO FOTOGRAFATI NELLE ACQUE DEL LAGO MAGGIORE

Posted in ufologia with tags , , , , , , , on 24/10/2013 by Geyar

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UFO USO FOTOGRAFATI NELLE ACQUE DEL LAGO MAGGIORE

2X una segnalazione da Simone appassionato ufo che mi fa notare dalla pagina facebbook di un appassionato fotografo delle strane foto fatte sul lago maggiore tra Angera e Arona di luci che affiorano dall’acqua la zona non è nuova ad avvistamenti ufo  le foto sono molto interessanti sembrerebbero ufo una di loro in particolare però mi ha incuriosito e in questa appronterò una mia ipotesi cui non pare essere un ufo elaborando la foto in particolare sembrerebbe essere un specie di scafo forse affondata  o simile magari  con a bordo un qualcosa riflettente la luce della luna o del flash della macchina fotografica che poi con il moto ondoso dell’acqua e della corrente le fa cambiare forma forse il fotografo a scattato una foto in sequenza automatica questo anche perchè come leggo dalla pagina facebook se fosse un ufo visto la poca profondità dello specchio d’acqua fotografato lo si sarebbe visto bene nella sua forma non solo con la luce chiara verdastra questa e solo la mia ipotesi certo che e sempre difficile classificare con certezza cosa sia con foto non del tutto chiare speriamo che qualche altro esperto con filtri speciali possa chiarire il caso. Questa e la pagina facebook dove qualcuno ha commentato il caso.  By Gabry

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UFO E ALIENI INCISI NELLE PIETRE

Posted in ufologia with tags on 16/11/2011 by Geyar

UFO e alieni incisi nelle pietre: il video della rivelazione shock

http://acinsnewsciences.files.wordpress.com/2011/11/2.jpeg?w=317&h=400Dischi volanti e alieni raffigurati in una pietra: il video della rivelazione. Il rinvenimento in un paese centro-americano (non è stato ancora rivelato quale) di un reperto archeologico sorprendente, ha fatto drizzare le antenne a ricercatori e soprattutto agli appassionati di UFO e teorie extraterrestri. In pratica è un OoPart, ovvero un manufatto non convenzionale, con caratteristiche e dettagli che, apparentemente, non coinciderebbero con l’epoca storica a cui presumibilmente apparterrebbe.Gli oggetti in questione, una serie di pietre, presentano in maniera chiara ed inequivocabile delle incisioni da far tremare le vene ai polsi: dischi volanti e creature aliene. La scoperta è stata divulgata da due ricercatori stranieri, Klaus Dona e Nassim Haramein. Del caso si sta occupando in forma più indiretta Bibiana Bryson: la ricercatrice argentina sta monitorando la vicenda ed è in contatto diretto con Klaus Dona (da poco divenuto un consulente della RADIO-Red Argentina de Investigacion OVNI). In ossequio alla sua filosofia, improntata alla massima prudenza, la Bryson ha preferito per il momento non rilasciare una dichiarazione ufficiale, limitandosi a definire il caso degno di essere approfondito.Non è la prima volta che vengono rinvenuti reperti archelogici “impossibili”, tuttavia sono solo le analisi successive, di varia natura, a poterne stabilire un effettivo valore scientifico.Innanzitutto, in maniera decisiva, bisognerà stabilire quando la pietra è stata incisa e lavorata. Eventuali aggiornamenti sulla vicenda della “pietra aliena”, saranno disponibili in una sezione (creata per l’occasione) sul sito ufficiale di Bibiana Bryson. E’ presente anche una vasta galleria fotografica sulle pietre rinvenute in Centro-America. In appendice all’articolo è possibile invece visionare un video, tratto da YouTube, che mostra un momento della Conferenza di Saarbucken. E’ in quella occasione che i reperti archeologici in questione sono stati mostrati al pubblico. Link

MANUFATTO ALIENO “PETRADOX”

Posted in ufologia with tags on 26/04/2011 by Geyar

PETRADOX, L’ULTIMO INCREDIBILE RITROVAMENTO ALIENO

E’ stato denominato Petradox (o Enigmalito), si tratta dell’ultimo OOPArt di cui sia ha conoscenza. Gli OOPArt sono quegli oggetti che esprimono una tecnologia incompatibile con le datazioni degli archeologici e in questo caso è anche difficile determinare il funzionamento oltre che la natura dell’oggetto. Il cosiddetto “Petradox” o “Enigmalito” è uno strano oggetto minerale che sembra contenere al suo interno un componente elettronico simile ad una spina elettrica a tre piedi (con piedi asimmetrici, come quelli dei connettori XLR ma in formato più piccolo). La roccia che supporta questo pezzo di granito è poroso, con una certa quantità di quarzo e di mica (precisamente è un fillosilicato che si trova, nelle sue varianti, in diverse rocce magmatiche e metamorfiche, tra cui graniti e micascisti). John J. Williams, un ex veterano di guerra ed esploratore del New Mexico ha trovato nel 1998 negli Stati Uniti, in un territorio lontano da grandi città tra le montagne che però lo scopritore non vuole rivelare. Williams confessa di essere un appassionato ricercatore di enigmi e misteri che popolarmente sono associati con il paranormale e creazionismo, in modo che il problema non è del tutto estraneo.L’analisi della ricerca sullo strano oggetto metallico che la pietra porta inchiodato, dimostrerebbe che non è stato incollato alla piccola roccia con una sorta di sostanza appiccicosa, ma effettivamente incorporato, o da enormi pressioni o di energia termica. Anche se l’età è stata stimata a circa 100.000 anni (e alcuni 55.ooo almeno in base a un amico geologo di Williams), il suo aspetto è simile a un modello elettronico connettore XLR, con i loro tre gambe in metallo di circa 3 mm. lungo, perfettamente posizionato nel suo delta e riconoscibile sul viso una serie di sferico 8 millimetri di diametro, composto di materiale biancastro Agune come ceramica o porcellana. Tuttavia, quando si cerca in dettaglio lo scopo è evidente che la sua somiglianza con il connettore XLR è solo apparente. La X-ray analisi ha dimostrato che, verso l’interno di questa pietra è del 6,1 cm. lungo da 3.8 cm. di larghezza e 2,2 di altezza, lo strano oggetto si trova in una struttura complessa all’interno di una cavità più profonda, forme arrotondate. Un dettaglio curioso è che le gambe del misterioso oggetto appaiono eroso dalle stesse forze che hanno agito anche moderando la superficie della roccia, quindi se si trattasse di un falso, ha avuto l’astuzia di perseguire questo enorme effetto di usura equilibrata. L’oggetto è stato comunque messo a disposizione da Williams per l’analisi di qualsiasi scienziato interessati a studiarlo.

 

Il Petradox fu’ rinvenuto in New Messico nel 1998. datato con il carbonio/14 e’ stata stimata una data che oscilla tra i 100.000 e i 155.000 anni. si annovera pertanto tra gli ooparts (oggetti fuori dal tempo)piu’ enigmatici mai. Link

OOPARTS

Posted in ufologia with tags on 11/07/2006 by Geyar

LA COLONNA DI ASHOKA L’aspetto interessante di questa colonna consta nel fatto che qualsiasi altra massa di ferro soggetta alle piogge e ai venti(specialmente quelli indiani) per 1600 anni sarebbe arrugginita mentre la nostra colonna magica è ancora perfettamente liscia e priva di ruggine ******************************************************************** Questa bellissima colonna è uno dei famosi OOPARTS ,uno dei manufatti fuori tempo che sono considerati delle anomalie storiche. Si tratta dei reperti, di oggetti che mettono in discussione tutte le vecchie e accreditate teorie archeologiche.Tutta la perfetta linea cronologica creata in questo secolo viene letteralmente buttata in aria insieme alla convinzione che l’umanità si sia evoluta in un processo ordinato e progressivo. Molte sono le leggende e i luoghi in cui si narrano)relative a una civiltà precedente più evoluta di quelle che l’hanno seguita ma la comunità scientifica non intende ancora prendere in considerazione. La colonna si trova a Delhi in India ed è alta sette metri, ha un diametro di quranta centimetri e pesa  circa sei tonnellate. Sulla sua base  è possibile notare un’iscrizione quale epitaffio per il re Chandra Gupta II che morì nel 413 d.C. L’aspetto interessante di questa colonna consta nel fatto che qualsiasi altra massa di ferro soggetta alle piogge e ai venti (specialmente quelli indiani) per circa 1600 anni sarebbe arrugginita mentre la nostra colonna magica è ancora perfettamente liscia e priva di ruggine. Nella seconda metà del 2002 gli eperti dell’istituto indiano di Tecnologia( notizia riportata dal Times of India e dalla rivistai ndiana Hera)hanno finalmente scoperto cosa si celi nel pilastro di ferro di Delhi. La colonna è ricoperta da una patina protettiva di misawite, un composto costituito da ferro; ossigeno e idrogeno che si è formata dopo circa tre anni dal momento della fusione del pilastro e che è aumentata progressivamente nel tempo. Ora dovrebbe essere un ventesimo di millimetro e la misawite si sarebbe formata cataliticamente grazie a una massiccia presenza di fosforo nel ferro (circa L’1% contro lo 0,05% del ferro moderno). L’alto contenuto di ferro è stato ottenuto da un processo di estrazione del ferro piuttosto inusuale . Sarebbe infatti stato mescolato con della carbonella per trasformare il minerale di ferro in acciaio attraverso un unico passaggio. la colonna è letteralmente la testimonianza di un’antica abilità metallurgica che si è persa nel tempo ma che grazie a questi oggetti possiamo almeno intuire. Sarà interessante notare per quandto tempo la comunità scientifica si ostinerà ad ignorare non solo la colonna ma anche tutti gli altri OOPARTS che dimostrano in maniera evidente quanto le loro convinzioni passate siano se non da riscrivere almeno da rivedere. M.A. Chi era questa antica civiltà che conosceva perfetta questa abilità metallurgica?
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