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WIKILEAKS TEORIA DEI RETTILIANI CONFERMATA

Posted in ufologia with tags , , , , , , , , on 16/12/2013 by Geyar

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Wikileaks conferma la teoria dei Rettiliani

wiki Sono trascorsi pochi giorni dalla pubblicazione dei 250.000 documenti diplomatici USA su WikiLeaks. Alla luce di questi contenuti sensazionali trova conferma definitiva la teoria dei Rettiliani. Una teoria il cui studio assorbe il 90% delle risorse umane dei servizi segreti globali, tra spie, informatori e politici italiani del terzo polo. Ahmadinejad delirante, Gheddafi ipocondriaco feticista, Berlusconi affetto da disturbo narcisistico, Karzai in preda alla paranoia, Mugabe vecchio pazzo, Kim-Jong-il flaccido, Sarkozy re ma nudo, Merkel noiosa da latte alle ginocchia. Qual è il comune denominatore in queste informazioni riservate? Una psicologia da quattro soldi? Il gusto morboso per il pettegolezzo? O si tratta di un linguaggio cifrato condiviso da pochi eletti? Nella conferenza stampa di questa mattina il Capo dei servizi segreti del mondo ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Secondo i documenti divulgati da Julian Assange più della metà dei leader mondiali sono da mandare in una casa di cura (fatta eccezione per Kim-Jong-il, che è stato definito flaccido e data l’età non è neanche colpa sua). Ovviamente questo non è plausibile e quindi nelle rivelazioni di WikiLeaks siamo tenuti a leggere tra le righe”.

Anche un bambino assonnato ne deduce che i leader mondiali sono in realtà tutti amici tra loro e che questi messaggi in codice servono per scambiarsi istruzioni operative.Ma veniamo alla teoria. Grazie a un progetto che impegna il 56% dei fondi della C.I.A. da 15 anni, è stato dimostrato che “migliori amici” è la definizione in cui si riconoscono i Rettiliani. La dichiarazione di Hillary Clinton: “Berlusconi nostro migliore amico” ha quindi convinto i servizi di essere sulla strada giusta.Gli studi ci dicono che i Rettiliani sono rettili umanoidi di origine extraterrestre che tengono in mano le redini del mondo. In pratica tutte le posizioni di potere, sul pianeta terra, sono occupate da lucertoloni provenienti da altre galassie. Non tutti i Rettiliani sono uguali. I leader indiscussi come la Regina Elisabetta, Hillary Clinton e Lady Gaga sono originari della costellazione del Drago, mentre altre eminenze grigie vengono da Bellatrix o addirittura da Orione.In questa chiave si comprende il messaggio in codice lanciato della ex moglie del premier italiano, Veronica Lario, originaria di Zeta Reticuli, rettiliana di serie B. Lario parlò di vergini che si offrono al drago e di bambini che possono vincere il drago, un linguaggio cifrato indirizzato ai Rettiliani vicini al premier, che si circonda di gente che, come lui, viene dalla costellazione del Drago.Ma non basta, per verificare se gli esseri umani fossero in grado di accettare la dominazione aliena, negli anni ’80 fu trasmessa in tutte le televisioni del mondo una serie TV chiamata Visitors. In questa serie una stirpe di alieni giunti sulla terra si presentava esteriormente con le fattezze umane. Nel corso delle puntate si scopriva che si nutrivano di criceti, topi e altri roditori, veniva svelata a poco a poco la loro natura rettile e le loro intenzioni.La reazione del pubblico di fronte ai criceti ingoiati vivi è stata pessima. I telespettatori erano disgustati, indipendentemente dagli altri messaggi degli alieni. Va bene tutto. Ma ingoiare topi senza masticare no. Questo ha convinto i Rettiliani a tenere gli umani all’oscuro della verità, rinunciando alla possibilità di far evolvere la specie terrestre al loro rango.Grazie alle rivelazioni di WikiLeaks però la verità sta venendo fuori e gli esseri umani sono pronti per una nuova consapevolezza delle sorti del mondo. Link

SATELLITE GOCE ULTIME NOTIZIE DEL RIENTRO SULLA TERRA

Posted in ufologia with tags , , , , , , on 10/11/2013 by Geyar

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GOCE, le ultime notizie sul rientro

GOCE è alla fine del suo viaggio. Protezione Civile e ESA non escludono che alcuni frammenti del satellite possano cadere sull’Italia, ma le probabilità di essere colpiti sono bassissime. Ecco gli orari potenzialmente più pericolosi e gli ultimi aggiornamenti.

goce b AGGIORNAMENTO DI DOMENICA 11 NOVEMBRE. Questa mattina l’ASI – Agenzia Spaziale Italiana ha nuovamente spostato in avanti, rispetto alle precedenti comunicazioni, la finestra di possibile rientro a terra di GOCE.E’ stato escluso un eventuale impatto dei frammenti del satellite sul nostro territorio nella mattinata di oggi, mentre non è ancora possibile escludere la pur remota possibilità che una o più parti possano cadere in Italia nelle altre due finestre temporali già indicate: dalle 19.44 alle 20.24 di oggi interessando potenzialmente i territori di Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Sardegna, e dalle 7.48 alle 8.28 di domani, lunedì 11 novembre, coinvolgendo potenzialmente il Sud (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia). L’ASI continuerà a rilasciare periodicamente le previsioni di rientro di GOCE e manterrà aggiornato il sistema di  protezione civile.Il satellite GOCE ha inziato la fase finale del suo viaggio e ora sta puntando decisamente verso la Terra. Al momento non è ancora possibile stabilire con precisione se e quanti frammenti del satellite resiteranno all’impatto con l’atmosfera nè dove potrebbero potenzialmente cadere, ma la situazione è costantemente tenuta sotto controllo dagli esperti dell’ ESA, l’Agenzia Spaziale Europea.Nell’ultimo aggiornamento di oggi gli scienzati hanno spostato in avanti la finestra temporale per il rientro del satellite, che si aprirà alle 22 di stasera e si chiuderà nella tarda mattinata di lunedì. Attualmente, si legge nel comunicato stampa pubblicato sul sito della Protezione Civile, non è ancora possibile escludere la remota possibilità che uno o più frammenti del satellite possano cadere sul nostro territorio. Le finestre di interesse per l’Italia sono, per ora, tre: dalle 8.26 alle 9.06 di domenica, 10 novembre,coinvolgendo potenzialmente il Centro-Nord (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Sardegna); dalle 19.44 alle 20.24 sempre di domenica interessando potenzialmente i territori di Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Sardegna;dalle 7.48 alle 8.28 di lunedì 11 novembre, periodo per il quale non sono ancora disponibili informazioni poiché sono ancora in corso le elaborazioni delle traiettorie possibili da parte di ASI.Non è comunque il caso di lasciarsi prendere dal panico: le probabilità di un impatto al suolo, e in particolare sulla terraferma, sono veramente poche.L’ ESA continuerà comunque a monitorare la situazione e rilascerà aggiornamenti continui delle previsioni di rientro così da mantenere informato il sistema della Protezione Civile. Al momento, per l’Italia, è stato attivato un gruppo speciale che sta seguendo l’evolversi della situazione e che è composto da tecnici del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, dell’ASI stessa, del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, dell’ENAV, dell’ENAC, di ISPRA, del Comando Operativo Interforze e del Friuli Venezia Giulia in rappresentanza di tutte le Regioni. Link

Segui in diretta la traiettoria di GOCE

SATELLITE GOCE ALLERTA DELLA PROTEZIONE CIVILE

Posted in ufologia with tags , , , , , , , on 03/11/2013 by Geyar

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Satellite «impazzito» sta per cadere sulla Terra: allerta Protezione Civile

_48193679_goce_466in Il satellite «Goce» potrebbe cadere sulla Terra tra il 3 e il 9 novembre: per adesso è impossibile prevedere dove. Frammenti in caduta libera fino a 95 chili.  Padova, 3 novembre 2013 – È già accaduto nel settembre di due anni fa, senza gravi conseguenze. Ma è ancora allarme per un satellite «incontrollato» che rientra sulla Terra. L’impatto è previsto nelle prossime ore: non si sa dove, non si sa quando. Si tratta del satellite «Goce» (Gravity field and steady state Ocean Circulation Explorer) dell’Agenzia spaziale europea, lanciato il 17 marzo 2009 con l’obiettivo di produrre una mappa gravitazionale, precisa e ad alta risoluzione, del nostro pianeta.Un evento che ovviamente ha fatto scattare l’allerta della protezione civile che sta monitorando la situazione sulla base dei dati forniti dall’Agenzia spaziale italiana: è stato costituito un gruppo composto da tecnici del cdpartimento nazionale di Protezione civile, dell’ASI, del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, dell’Enav, dell’Enac, di Ispra, del Comando Operativo Interforze e del Friuli Venezia Giulia in rappresentanza di tutte le regioni.La finestra temporale ipotizzata per il rientro di «Goce» va dal 3 al 9 novembre, con una notevole incertezza legata al fatto che lo stesso satellite, pur essendo senza carburante, non ha ancora perso il controllo del suo assetto. Secondo le informazioni fornite da Asi, inoltre, dal momento in cui questo avverrà, «Goce» impiegherà circa 3 giorni per rientrare sulla Terra, in modo incontrollato, e solo 24 ore prima della sua caduta l’Agenzia spaziale potrà fornire le curve attendibili di un eventuale attraversamento del territorio italiano. Dunque, quando e dove i probabili frammenti del satellite cadranno sulla terra non può ancora essere previsto, anche se si sa che l’area interessata si limiterà sempre di più con il passare del tempo e l’affinamento delle previsioni. Esa prevede che la maggior parte di «Goce», che oggi pesa circa 1 tonnellata, è lungo 5 metri e non contiene materiale pericoloso, si disintegrerà nell’atmosfera e che solo alcune piccole parti (di cui la più pesante non dovrebbe superare i 95 kg) potrebbero resistere fino all’impatto con la superficie terrestre. L’Agenzia spaziale europea rilascerà periodicamente le previsioni di rientro e manterrà tutti gli stati membri dell’Unione Europea e le autorità competenti costantemente aggiornate, anche per consentire di informare la popolazione su eventuali pericoli. Link

UFO USO FOTOGRAFATI NELLE ACQUE DEL LAGO MAGGIORE

Posted in ufologia with tags , , , , , , , on 24/10/2013 by Geyar

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UFO USO FOTOGRAFATI NELLE ACQUE DEL LAGO MAGGIORE

2X una segnalazione da Simone appassionato ufo che mi fa notare dalla pagina facebbook di un appassionato fotografo delle strane foto fatte sul lago maggiore tra Angera e Arona di luci che affiorano dall’acqua la zona non è nuova ad avvistamenti ufo  le foto sono molto interessanti sembrerebbero ufo una di loro in particolare però mi ha incuriosito e in questa appronterò una mia ipotesi cui non pare essere un ufo elaborando la foto in particolare sembrerebbe essere un specie di scafo forse affondata  o simile magari  con a bordo un qualcosa riflettente la luce della luna o del flash della macchina fotografica che poi con il moto ondoso dell’acqua e della corrente le fa cambiare forma forse il fotografo a scattato una foto in sequenza automatica questo anche perchè come leggo dalla pagina facebook se fosse un ufo visto la poca profondità dello specchio d’acqua fotografato lo si sarebbe visto bene nella sua forma non solo con la luce chiara verdastra questa e solo la mia ipotesi certo che e sempre difficile classificare con certezza cosa sia con foto non del tutto chiare speriamo che qualche altro esperto con filtri speciali possa chiarire il caso. Questa e la pagina facebook dove qualcuno ha commentato il caso.  By Gabry

FLOTTIGLIE UFO OSSERVANO IL NOSTRO SISTEMA SOLARE ?

Posted in ufologia with tags , , , , , , , on 27/07/2013 by Geyar

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Flottiglie di sonde robotiche aliene starebbero già osservando il nostro Sistema Solare

sonde-aliene950-Jul.-07-11.08-300x234 Flotte di sonde robotiche spaziali provenienti da civiltà aliene potrebbero già essere arrivate nel nostro Sistema Solare! Detta così, sembra la trama di un romanzo fantascientifico o l’affermazione di un ‘fuffaro’ appassionato di Ufo.Si tratta, invece, dell’ipotesi avanzata da un autorevole studio pubblicato sull’International Journal of Astrobiology da Duncan Forgan e Arwen Nichols, due matematici dell’Università di Edimburgo. Secondo i due ricercatori, in un remoto passato, civiltà aliene potrebbero aver lanciato sonde robotiche nello spazio, allo stesso modo in cui gli umani hanno spedito la Voyager dalla Terra. Attenzione però, si tratterebbe di manufatti altamente tecnologici, capaci di occultare la loro presenza e di autoreplicarsi, cioè in grado di produrre nuove versioni di se stesse utilizzando gas e polveri interstellari incontrate durante la navigazione cosmica.“Possiamo concludere che una flotta di sonde autoreplicanti può esplorare l’intera galassia in un tempo sufficientemente breve, in periodo di tempo inferiore all’età della Terra”, spiegano i ricercatori.Le sonde, infatti, per esplorare tutta la nostra galassia in 10 milioni di anni, avrebbero bisogno di viaggiare al 10% della velocità della luce. Per ottenere tali velocità, le navicelle robotiche potrebbero usare l’effetto fionda garantito dalla gravità delle stelle.“Sonde interstellari possono effettuare manovre ‘fionda’ intorno alle stelle che visitano, ottenendo la spinta necessaria per continuare l’esplorazione”, scrivono i ricercatori. D’altra parte, le nostre stesse sonde Voyager hanno usato una tecnica simile, utilizzando i grandi pianeti del Sistema Solare, ma la gravità di una stella garantirebbe una spinta molto più grande.La domanda è, se sono qui, perchè non le abbiamo ancora viste? I due ricercatori ipotizzano che le sonde possano essere state programmate in modo da non arrivare in grande numero, dato che “potrebbe essere interpretato come ostile, causando il panico”.Altri scienziati, convinti che le sonde potrebbero già essere qui, hanno fornito spiegazioni alternative. “Manufatti extraterrestri potrebbero già essere nel nostro Sistema Solare a nostra insaputa, semplicemente perchè non abbiamo ancora cercato abbastanza”, scrive Jacob Haqq del Rock Ethics Institute in un documento del 2011. “L’esplorazione del Sistema Solare è sufficientemente incompleta da non poter escludere la possibilità che artefatti non terrestri siano presenti e ci stiano osservando”.Ducan Forgan, inoltre, cita l’esperto della Nasa Robert Freitas, che già nel 1983 aveva suggerito che eventuali sonde nel nostro Sistema Solare potrebbero essere state progettate per non essere rilevate, utilizzando tecnologie ben al di là di quelle a nostra disposizione.“La sonda potrebbe mimetizzarsi impostandosi in una condizione non rilevabile dalla civiltà che viene esplorata”, spiega Forgan a Yahoo! Notizie. “E’ da escludere anche la possibilità che le sonde abbiano smesso di funzionare o si siano rotte. Chi ha progettato le sonde deve essere un ingegnere altamente qualificato, dotando le sonde della capacità di autoripararsi, a causa delle grandi distanze e i tempi necessari per compiere l’intera missione”……..

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