Archivio per Cern ginevra

UFO : PORTALE TRIDIMENSIONALE SUI CIELI DI GINEVRA

Posted in ufologia with tags , , on 10/01/2016 by Geyar

Misteriose anomalie atmosferiche sui laboratori del CERN di Ginevra

cern_anomaly50-Dec.-18-09.24 Il video pubblicato lo scorso 7 Dicembre 2015 dallo skywatcher e youtuber  “SECTION 51”,  mostra delle misteriose anomalie atmosferiche  che potrebbero essere associate con le pericolose attività di ricerca, condotte nei laboratori del CERN di Ginevra, diretti da Dr. Rolf-Dieter Heuer, che a sua volta dichiara che per comprendere i complessi esperimenti finora condotti cern_anomaly4-Dec.-18-09.13 dai fisici, si deve capire che le loro scoperte hanno permesso di addivenire alla “particella di Dio” – una particella che lega insieme l’Universo così come lo conosciamo.Situato a Ginevra, in Svizzera, il CERN è un’organizzazione di ricerca che gestisce i più grandi acceleratori di particelle del mondo, attraverso i quali vengono fatte collidere tra di loro quasi alla velocità della luce. I risultati che hanno sorpreso gli stessi scienziati, sono stati ferocemente contestati da alcuni scettici e ambientalisti i quali sostengono che gli esperimenti risultanti potrebbero essere catastrofici per tutta l’umanità. Sembra che l’impianto del CERN abbia la capacità di generare strani fenomeni elettromagnetici e altre anomalie atmosferiche segnalate sempre più spesso in varie parti del mondo. Il video che potete vedere di seguito, mostra come un vortice si forma nei cieli sovrastanti i laboratori di Ginevra fino a quando un ospite inatteso non viene risucchiato nel suo interno per poi dissiparsi improvvisamente. Dapprima, il vortice si manifesta di dimensioni considerevoli, ma appena aspira nel suo interno alcune nubi poste nelle sue vicinanze, esso si comprime notevolmente fino a scomparire del tutto. Anche se molte persone hanno espresso la loro preoccupazione per l’intensificarsi degli esperimenti all’interno del CERN (le paure sono reali dal momento che stiamo parlando di energia nucleare), i funzionari della struttura hanno rassicurato che la situazione è sotto controllo. Tuttavia, solo da pochi mesi, con l’inizio di questi strani fenomeni atmosferici, molte persone hanno espresso forti preoccupazioni su ciò che potrebbe avvenire qualora queste particelle dovessero sfuggire al controllo degli scienziati. Altri hanno ipotizzato che un’eventuale malfunzionamento degli acceleratori di particelle potrebbe determinare l’apertura di piccoli portali interdimensionali. Dobbiamo temere per ciò che il CERN potrebbe scoprire nel prossimo futuro? E infine, a cosa può essere associato lo strano fenomeno atmosferico che appare nell’immagine di cui sopra? Esso fa parte degli esperimenti condotti dal CERN o forse è solo un effetto collaterale? Link

BIG BANG AL CERN : COLLISIONI APRONO FINESTRA SU UN NUOVO MONDO

Posted in ufologia with tags , , on 30/03/2010 by Geyar

 BIG BANG AL CERN : COLLISIONI APRONO FINESTRA SU UN NUOVO MONDO

Un’attesa di quasi 20 anni e un batticuore dopo l’altro, ma alla fine le collisioni all’energia più alta mai raggiunta artificialmente sono arrivate e il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra sta lavorando a pieno ritmo, producendo 50 collisioni al secondo che promettono di aprire la finestra su un mondo completamente nuovo. Oggi l’Lhc è l’acceleratore di particelle più grande e potente del mondo e i protoni che corrono nel suo anello di 27 chilometri quasi alla velocità della luce collidono fra loro producendo particelle nuove. Un progetto al quale l’Italia ha una partecipazione di primi piano attraverso l’Istituto Nazionale di
Fisica Nucleare (Infn), con oltre 800 ricercatori.
Per la scienza e l’umanità inizia una nuova era – Se nei primi tempi la macchina ripercorrerà la fisica finora nota, quando la sua energia aumenterà ancora e i fasci diventeranno più ricchi di protoni permetterà di fare “un passo in avanti non solo per fisica delle particelle e per la comprensione del microcosmo, ma per l’astrofisica e la comprensione dell’universo”, ha detto il direttore generale del Cern, Rolf Heuer, che ha seguito l’avvenimento in collegamento con il Cern da Tokyo insieme al direttore scientifico del Cern, Sergio Bertolucci.
Le risposte che potranno arrivare sono affascinanti e riguardano la materia oscura che occupa il 25% dell’universo, nuove dimensioni dello spazio e nuove forze della natura, l’antimateria e la tanto attesa particella di Dio, il bosone di Higgs dal quale dipende la massa. Alla lunga attesa oggi si è aggiunta un’altalena di speranze e delusioni: per tre volte i fasci di protoni “sono andati giu”, come dicono i fisici e una volta è accaduto per un problema dovuto, sembrava inizialmente, a un calo di tensione dovuto a un temporale e poi, ad un’analisi più approfondita, all’entrata in azione del sistema di sicurezza dei magneti. Per due volte i fasci non erano bene allineati e si è dovuto iniettarli nuovamente.
“Quello che è successo oggi è la realtà quotidiana nei laboratori”, ha detto il coordinatore italiano di Atlas, Leonardo Rossi, dell’Infn. Infatti in tutti e quattro i grandi esperimenti dell’Lhc (Cms, Atlas, Alice, Lhcb) i ricercatori hanno continuato a lavorare tranquillamente e con pazienza in attesa di vedere perfettamente allineati i due fasci di protoni che scorrono in senso contrario nell’anello, che sui loro schermi apparivano colorati uno in rosso e uno in blu.
“Poi tutto è andato meravigliosamente bene”, ha detto il direttore dell’acceleratore, Steve Meyers. Le sorprese non si sono fatte attendere: “immediatamente abbiamo avuto la sensazione di esplorare nuovo regime di energia, di vedere qualcosa di completamente diverso”, ha detto la coordinatrice dell’esperimento Atlas, Fabiola Gianotti. Anche per il coordinatore dell’esperimento Cms, Guido Tonelli, “comincia un’avventura fantastica perché per la prima volta entriamo in un territorio completamente nuovo”. Dopo i brindisi, non c’é tempo da perdere: i dati relativi alle collisioni, elaborati sono in parte dal gigantesco calcolatore del Cern, vengono già distribuiti in tutto il mondo, nella rete di calcolo Grid che comprende quasi 100.000 computer distribuiti in tutto il mondo. DA : Tiscali notizie
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