Archivio per Asteroidi

Detriti dell’asteroide Florence solcano il cielo del Trentino e dell’Abruzzo

Posted in ufologia with tags , , , , on 01/09/2017 by Geyar

Rappresentazione artistica di un asteroide vicino alla Terra (fonte: NASA/JPL-Caltech) © Ansa

Alle 14.06 è passato a circa 7 milioni di chilometri dal nostro pianeta

Un detrito dell’asteroide ieri ha solcato il cielo Italiano la foto di Roman Alessandro di Busto Arsizio sullo sfondo le montagne del Trentino.Un altro frammento di piccole dimensione visto nella serata di mercoledì intorno alle 22 anche a Mosciano Sant’Angelo  (Te) in Abruzzo

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L’asteroide è ben visibile in questi giorni al massimo avvicinamento. Per osservarlo basta un binocolo di 50 millimetri di diametro.”E’ possibile vederlo – spiega l’astrofisico – in direzione Sud tra le stelle dell’Acquario mentre, sfrecciando alla velocità relativa alla Terra di 13,5 chilometri al secondo, si dirige verso Nord, per attraversare le costellazioni di Delfino, Volpetta e Cigno”.By Gy

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BOLIDE AVVISTATO IN ITALIA ERA UN ASTEROIDE

Posted in ufologia with tags , , , on 29/06/2017 by Geyar

 

Il bolide avvistato il 30 maggio in Italia era un asteroide

Immagine È passato sui cieli del Veneto a 54.000 kml/h e si è disintegrato tra Padova e Venezia, a 40 km di altezza dalla superficie, in uno spettacolo memorabile: ecco il video.«Erano le 21:09 UT [23_09 ora locale] di martedì 30 maggio», dice, ancora emozionato, Daniele Gardiol dell’Inaf di Torino commentando le immagini riprese da una camera a tutto cielo (all-sky) della rete Prisma installata sul tetto del Liceo scientifico statale “P. Paleocapa” di Rovigo. «Avevamo due camere operative nella zona, a Rovigo e a Piacenza, ed entrambe hanno rivelato il bolide. Un bolide eccezionale per l’intensità dell’evento».È stato un piccolo asteroide a generare la straordinaria meteora che ha illuminato i cieli italiani lo scorso 30 maggio alle 23.09.La conferma arriva dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), da subito al lavoro per studiare l’origine e le caratteristiche dell’oggeto. L’evento era stato rilevato e filmato dalle tre camere a grande campo della rete PRISMA, la Prima Rete Italiana per la Sorveglianza sistematica di Meteore e dell’Atmosfera, e dai quattro obiettivi dell’Italian Meteor and TLE Network (IMTN).Dall’analisi dei dati video si è calcolato che l’oggetto è entrato in atmosfera a una velocità di 54.000 km/h, che pesava tra i 50 e i 200 chili, che misurava circa mezzo metro e che si è disintegrato a 40 chilometri da terra.I frammenti. Dopo una verifica dei dati effettuata in collaborazione con gli astronomi delle rete di sorveglianza “gemella” FRIPON, dell’Osservatorio Astronomico di Parigi, i ricercatori hanno determinato la sua traiettoria e hanno individuato l’area su cui sono piovuti i frammenti: in Veneto, tra Piove di Sacco (PD) e Bojon, nel comune di Campolongo Maggiore (VE).Una equipe di astronomi dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Torino e dell’Osservatorio della Valle d’Aosta (OAVdA), con l’aiuto di Umberto Repetti, presidente dell’Associazione Meteoriti Italia, ha perlustrato la zona dopo che era stata già effettuata una ricognizione aerea dal professor Roberto Ragazzoni dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Padova.Dalle fotografie aeree è subito stato chiaro che la ricerca dei frammenti sarebbe stata ardua, a causa del tipo di terreno, densamente coltivato e ricco di piccoli corsi d’acqua.Una richiesta di aiuto. I ricercatori lanciano un appello alla popolazione della zona dove sono caduti i frammenti e invitano i proprietari a ispezionare i propri terreni e a contattarli in caso di un ritrovamento. È anche possibile chiedere direttamente l’intervento degli stessi ricercatori.«Dati l’estremo valore scientifico e l’importanza di un possibile ritrovamento di qualche frammento in tempi brevi – prima che vengano del tutto contaminati dall’ambiente terrestre – invitiamo la popolazione delle zone interessate a segnalarci eventuali “sassi” (o ritrovamenti di altra natura) sospetti rintracciati sul terreno», chiede Daniele Gardiol, dell’Inaf di Torino, coordinatore nazionale del progetto Prisma.Le segnalazioni possono essere inviate all’attenzione del team scientifico dell’Inaf-Prisma, all’indirizzo e-mail prisma_po@inaf.it . Link

METEORITE SOLCA I CIELI DI MEZZA ITALIA

Posted in ufologia with tags , , , , on 31/05/2017 by Geyar

BOLIDE

Meteorite illumina il centro-nord ed esplode. Boato tra Emilia e Veneto

bolide2 È ormai chiaro al 100% che il boato avvertito alle 23.10 di ieri è collegato al passaggio di un meteorite nei cieli dell’Italia ( foto a lato ). Il boato è stato avvertito in maniera netta tra Veneto ed Emilia, tanto che sembrava essere collegato ad un terremoto, ma così non è stato.Un bolide ha illuminato i cieli del centro-nord Italia per alcuni istanti esattamente alle 23.10 : il corpo roccioso all’impatto con la nostra atmosfera ha preso fuoco a causa dell’attrito, regalando uno spettacolo unico. Dal verde al rosso i colori assunti dalla meteora, dopodichè è esplosa in media atmosfera provocando un forte boato. Quel boato che è stato distintamente percepito al nord Italia e in particolare tra le province di Ferrara, Bologna, Rovigo e Padova.Il bolide è stato avvistato chiaramente su tutto il centro-nord Italia, da Milano a Roma stando alle segnalazioni raccolte sui social network. La luminosa meteora è stata avvistata anche in città come Venezia, Vicenza, Verona, Genova, La Spezia, Firenze e Ancona ( secondo le segnalazioni dei nostri lettori).Il bolide è un meteorite, o piu’ esattamente, un meteoroide. Il meteoroide altro non è che un frammento roccioso o metallico relativamente piccolo, la cui dimensione varia da quella di un granello di sabbia sino a quelle di enormi massi, anche con 100 metri di diametro. Quando entrano nell’atmosfera i meteoroidi si riscaldano e si disintegrano progressivamente, fino ad emettere luce, formando così una scia luminosa che prende il nome di meteora, bolide. In casi molto rari, il meteoroide, se di grandi dimensioni al suo ingresso in atmosfera, può arrivare fino al suolo prima di disintegrarsi totalmente. Link

PALLA DI FUOCO NEI CIELI DEL WISCONSIN (USA)

Posted in ufologia with tags , , on 15/02/2016 by Geyar

Una misteriosa palla di fuoco solca i cieli del Wisconsin (USA)

meteor-ufo1487 L’incandescente bolide è stato osservato mentre scendeva di quota solcando il cielo di Madison nel Wisconsin, Stati Uniti d’America. Il misterioso oggetto volante è stato immortalato accidentalmente da una telecamera posizionata sul tetto dello Space Science and Engineering Center (SSEC) presso l’Università Graduate School del Wisconsin-Madison.  Nel breve filmato pubblicato su YouTube dal centro sopra indicato, si può osservare la meteora mentre si dirige verso terra seguendo una traiettoria diagonale per poi virare subito dopo e scomparire dallo schermo. Il filmato che ha sconcertato gli astrofili del SSEC è stato visto più di 88.000 volte il che dimostra l’interesse degli internauti per questo genere di fenomeni .Nonostante il luminoso bolide sia stato etichettato dagli astrofili come una palla di fuoco, alcuni utenti della rete hanno avanzato obiezioni suggerendo che il filmato documenta l’entrata nell’atmosfera terrestre di un presunto UFO. La stravagante teoria è stata sostenuta da alcuni teorici della cospirazione secondo i quali si nasconderebbe una base segreta nelle profondità del lago Michigan. Chi non ricorda quando alle ore 09.20 del mese di febbraio 2013 un meteorite è esploso improvvisamente nell’atmosfera sopra la città russa di Chelyabinsk nella regione degli Urali meridionali? In quell’occasione il bolide spaziale è esploso a 18 miglia sopra la Terra sprigionando un’energia 30 volte superiore a quella emessa dalla bomba atomica di Hiroshima. L’impatto con l’atmosfera e la conseguente onda d’urto provocò il danneggiamento di 7.000 edifici e il ferimento di 1.500 persone. Anche in quell’occasione si era parlato di un provvidenziale intervento alieno a seguito del quale veniva abbattuto l’enorme bolide spaziale, salvando in questo modo la popolazione della regione. Link

UFO : OGGETTO SCONOSCIUTO IN COLLISIONE VERSO LA TERRA

Posted in ufologia with tags , , , , on 28/10/2015 by Geyar

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Un oggetto non identificato dovrebbe scagliarsi contro la Terra il 13 novembre 2015. Gli scienziati specificano: nessun pericolo per l’uomo.

esa ( A lato foto dell’oggetto non identificato) ROMA – Ufo in rotta di collisione con la Terra? Secondo quanto riportato dal DailyMail, il prossimo 13 novembre un oggetto non identificato della lunghezza di due metri, soprannominato WTF1190F, dovrebbe abbattersi contro l’Oceano Indiano, 65 km al largo della punta dello Sri Lanka. Ma attenzione: per gli umani non sembra esserci alcun pericolo: è previsto infatti che il WTF1190F si disintegri a contatto con l’atmosfera, offrendo tuttavia agli scienziati un’ottima opportunità per studiare l’oggetto nella sua interazione con essa.Per i ricercatori potrebbe trattarsi di qualche pezzo di razzo lanciato in orbita durante vecchie missioni spaziali, forse nel corso dell’Apollo program, quello che portò allo sbarco dei primi uomini sulla Luna. Se così fosse, sarebbe uno dei primi pezzi di spazzatura cosmica realizzata dall’uomo a tornare indipendentemente indietro sulla terra; questo è il motivo per cui è considerato particolarmente raro. Gli studiosi hanno anche spiegato che è cavo al suo interno. La traiettoria del WTF1190F è stata già calcolata per la prima volta nel 2012. Poi all’inizio di ottobre l’oggetto è tornato a catturare l’attenzione degli astronomi di un’università dell’Arizona.Jonathan McDowell, un astrofisico dell’Harvard-Smithsonian Centre di Cambridge, in Massachusetts, ha detto che il WTF1190F è probabilmente “un pezzo perduto di storia dello spazio che è tornato a farci visita”. Bill Gray, ricercatore di astrologia della California ha ribadito che l’oggetto dovrebbe bruciare a contatto con l’atmosfera. Nessuno scenario apocalittico da film dunque. Lo studioso si mostra anzi piuttosto ironico sull’argomento e sulla caduta nell’oceano del presunto pezzo di razzo specifica: “Questo non vuole dire che vorrei andare a pescare sotto di esso”. Link

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