Detriti dell’asteroide Florence solcano il cielo del Trentino e dell’Abruzzo

Rappresentazione artistica di un asteroide vicino alla Terra (fonte: NASA/JPL-Caltech) © Ansa

Alle 14.06 è passato a circa 7 milioni di chilometri dal nostro pianeta

Un detrito dell’asteroide ieri ha solcato il cielo Italiano la foto di Roman Alessandro di Busto Arsizio sullo sfondo le montagne del Trentino.Un altro frammento di piccole dimensione visto nella serata di mercoledì intorno alle 22 anche a Mosciano Sant’Angelo  (Te) in Abruzzo

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L’asteroide è ben visibile in questi giorni al massimo avvicinamento. Per osservarlo basta un binocolo di 50 millimetri di diametro.”E’ possibile vederlo – spiega l’astrofisico – in direzione Sud tra le stelle dell’Acquario mentre, sfrecciando alla velocità relativa alla Terra di 13,5 chilometri al secondo, si dirige verso Nord, per attraversare le costellazioni di Delfino, Volpetta e Cigno”.By Gy

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Una Risposta to “Detriti dell’asteroide Florence solcano il cielo del Trentino e dell’Abruzzo”

  1. Ok, Sappiamo benissimo che i frammenti caduti, hanno la funzione di aggiornare il DNA di alcuni prescelti individui sul pianeta, infatti nell’atmosfera che respiriamo viene rilasciata un insolita proteina che grazie all’ossigeno ed i fotoni della luce solare si riproduce espandendo si sotto forma di anidride carbonica CHO2, la molecola insalata da un qualsiasi essere vivente non causa alcun effetto, ma alcuni individui animali e umani reagiscono producendo DNA ed RNA nei nuclei Delle cellule neuronali del cuore, diminuendo gradualmente l’afflusso diretto al cervello, riducendo col tempo i postumi dovuti ai rapimenti, come emicranie o peggio ancora cefalee acute croniche difficili da trattare se non con inalazione gi ossigeno. Una sorta di aggiornamento del sistema operativo dei rapiti, che oltre a causa della cancellazione della memoria a breve termine per tutta la durata dei loro incontri, conservano spiacevoli effetti collaterali. Dopo l’intervento dei servizi occulti è stato finalmente decretata una nuova formula di scambio tra umani attuali con gli umani del passato remoto, i nostri progeni detti grigi, molto più evoluti degli attuali umani ma con difetti genetici migliorato solo dopo la catastrofe avvenuta sul pianeta venere, avvenuta in tempi quando la terra era priva di luna e nucleo attivo, ma questa è un altra storia, che diverrà di pubblico dominio solo dopo la fine del Kali yuga

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