DNA UMANO SU PIANETI ALIENI IDEA DELLA NASA

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Portare il DNA umano sui pianeti alieni: l’idea della Nasa

stor_3764179_29430 Il futuro della colonizzazione del cosmo potrebbe passare per l’invio del DNA umano su altri pianeti. Partire dal principio, dunque, ancor prima di spedire l’uomo su Marte o alla scoperta di altre terre. È questa l’idea, al limite della fantascienza, esposta da un esperto della Nasa, l’ingegnere Adam Seltzner, in occasione del The Future is Here Festival.L’invio di frammenti del nostro genoma infatti potrebbe consentire al genere umano di essere “creato” direttamente su un altro pianeta bypassando il problema di come l’uomo possa sopravvivere ai viaggi interstellari. Un’idea che affonda le sue radici in una teoria nota come panspermia, secondo la quale gli ingredienti della vita sulla Terra sarebbero arrivati dall’universo suggerendo che, essendo sparsi nel cosmo, tali “semi” potrebbero finire anche su altri pianeti. Si parla spesso della possibilità che la vita sia stata portata sulla Terra da un asteroide o una cometa. La proposta degli scienziati si basa invece sull’esatto opposto: portare gli ingredienti alla base della vita umana nell’universo in altre Terre Seltzner ha dunque un’idea chiara del futuro dell’esplorazione spaziale. Basterebbe inviare non l’uomo ma solo il suo DNA in giro per l’universo, verso altri pianeti potenzialmente adatti ad ospitare la vita e lasciare che essa possa “attecchire”. Una soluzione già avanzata qualche anno da da due scienziati di Harvard, Gary Ruvkun e George Church ma anche una proposta al vaglio degli esperti della Darpa, della Nasa e di Icarus Foundation dal 2012 col progetto 100 Year Starship (100YSS), volto alla creazione di un business plan che duri 100 anni, per promuovere la ricerca necessaria per un viaggio interstellare entro il 2112. Attraverso il progetto, la Darpa ha già suggerito che gli esseri umani potranno essere ‘stampati’ su pianeti lontani, una possibilità per colonizzare la Via Lattea. Frazioni del genoma umano potrebbero dunque essere inviate a mondi lontani all’interno di batteri, mandati ad ‘infettare’ altri pianeti. Una volta giunti arrivati alle destinazioni scelte, sarebbero poi riassemblati insieme fino a creare un genoma umano completo. Allora, il materiale genetico dovrebbe evolversi.  Ma siamo davvero sicuri che questa sia la strada giusta? Link

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